mercoledì 19 novembre 2008

Amianto il male che non compare..scompare.

SALUTE LAVORO AMBIENTE
CONVEGNO 13 APRILE 2008 - UNIVERSITA' DI ROMA 3
La questione dell’amianto è emblematica per la relazione che pone tra interessi delle grandi multinazionali e lotta per il lavoro, tra profitto e sofferenza per il lavoro fino alla morte। Non è bastato dimostrare che questo materiale cancerogeno fa morire; non è bastato né a risolvere in tempi socialmente accettabili la questione dell’amianto, né ad essere lezione storica di riferimento per tutti quei veleni che mettono a rischio i lavoratori e la popolazione।
Amianto, una situazione di emergenza sanitaria e ambientale: 32 milioni di tonnellate di amianto (di cui 8 milioni di amianto puro) e se si considerano le pietre verdi si arriva a ben 100 milioni di tonnellate di amianto da smaltire, 4000 morti ogni anno, 1 morto ogni 5 minuti, tra 1.000.000 e 1.300.000 gli esposti; ogni anno nel mondo oltre centomila persone muoiono a causa di malattie asbesto-correlate e nel 2018 il picco atteso è di ben 9.000 decessi.
La forte resistenza alla sua effettiva messa al bando internazionale da parte delle multinazionali che ancora lo producono e lo commercializzano, continua a mietere vittime. Innumerevoli i siti industriali dismessi non ancora in sicurezza, troppe le discariche abusive, i depositi incontrollati, quasi nulli i controlli. Ambienti di lavoro e di vita contaminati di cui neppure i lavoratori e i cittadini hanno la percezione del rischio per mancanza di informazione. Mancanza di prevenzione primaria, sorveglianza sanitaria inadeguata, esiguità delle risorse destinate al fondo per il risarcimento del danno, emergenza rifiuti amianto, mancati riconoscimenti da parte degli istituti previdenziali e disparità di trattamento, illegittimità degli atti amministrativi dell’Inail, aumento del contenzioso giudiziale, irresponsabilità diffuse degli enti pubblici.
Occorre dunque avviare una nuova fase di lotta e mobilitazione nel nostro paese, a livello europeo e internazionale per l’effettiva messa al bando dell’amianto e per l’applicazione del principio di precauzione che, nella sostanza, era già previsto fin dalla normativa del 1912!
Nel convegno del 13 dicembre 2008, promosso dal Comitato 5 Aprile per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro di Roma si parlerà di tutto questo, ma non solo.
Abbiamo ritenuto utile e necessario mettere in relazione la lotta contro il gravissimo problema dell’amianto con altre lotte, altrettanto radicate nei territori e nei posti di lavoro, ed è per questo che sarà presente il movimento NoTurbogas di Aprilia e quello contro la discarica di Chiaiano, la lotta per la difesa ad oltranza dell’acqua come bene comune con l’intervento di Marco Bersani.
Il prezioso contributo di Vittorio Agnoletto, europarlamentare con delega per l’amianto, sarà indispensabile riferimento per sostenere la lotta contro l’amianto e gli altri agenti tossici nocivi per la salute umana, in sede europea.
Abbiamo deciso infine di riunirci simbolicamente in una Università e di aprire questa giornata con l’intervento di una studentessa del Collettivo di Biotecnologie, per rinsaldare una rete solidale e condivisa tra la lotta per il diritto allo studio ed il mantenimento della scuola pubblica con quella per il diritto al lavoro ed alla vita e contro ogni mercificazione.

Comitato 5 Aprile per la sicurezza e la Salute sul Lavoro - Roma